SERPE IN SENO

di Cesare Belsito

con Franca AbategiovanniGianni CannavacciuoloDavide PaciollaGiulio Cancelli

regia Nadia Baldi

Ci sono storie drammaticamente ironiche e sublimate che sembrano sfiorare il limite tra realtà e paradosso. Ma se la realtà supera di gran lunga la fantasia, regalando spunti drammaturgici che rischiano di diventare storie da raccontare attraverso l’arte, Serpe in seno rischia di essere paradigma dei più semplici istinti che in ogni  “sana” famiglia si nascondono. Il nucleo semplice ma efficace della drammaturgia ruota attorno alla storia di Sisina e Salvatore, due fratelli che da sempre condividono le micro azioni quotidiane, facendole vivere con un andamento senza grandi vitalismi. A un certo punto nella loro vita subentra una vincita al Lotto. Questo evento scatenerà i più svariati istinti e le strabilianti strategie. Visto che i numeri sono stati sognati da Sisina, ma giocati da Salvatore, tra i due nasce l’equivoco sulla titolarità della vincita. Di sfondo, ma assolutamente funzionali e necessari, abbiamo l’immobile fidanzato di Sisina, Stefano, con i suoi rigidi e stucchevoli perbenismi e l’amico di sempre, Sergio, convivente di Salvatore e decisamente più giovane. In un’atmosfera crudele, ironica, delirante e fantastica i personaggi si affacciano sulla vasta gamma delle emozioni umane, che neanche un legame di sangue può sostenere. La strepitosa bravura di Abategiovanni e Cannavacciuolo rende la scrittura fortemente realistica e tagliente. La regia di Nadia Baldi, che si affida all’essenzialità degli elementi di scena e a un piano luci di particolare intensità, spinge l’acceleratore sul registro del paradosso e del grottesco trascinando gli attori in un ritmo che restituisce risate e malinconie, regalando al pubblico la possibilità di diventare protagonista di una storia che sembra d’altri ma che d’altri non è.

Spettacoli stagione 2012-2013