PISCISTOCCU A GHIOTTA

di Gianni Clementi

con Antonio Alveario e Sergio Friscia

regia Ninni Bruschetta

Addolorata e Rosaria vivono in una casa non molto lontana dal loro negozio, una merceria. Il conflitto interno delle due sorelle è dovuto a un modo molto diverso di intendere la vita e soprattutto l’economia domestica. I proventi del negozio non sono più quelli di una volta, a causa della crisi e, soprattutto, a causa de “i cinesi!”. Rosaria che si occupa del negozio non sopporta la pigrizia di Addolorata che, invece, vorrebbe vivere come una signora, spendendo i cospicui risparmi accumulati negli anni. Ma, come un fulmine a ciel sereno, arriva la notizia che Salvatore, loro cugino “in prima”, come dice Addolorata, sta per sposarsi con la badante di sua madre, cioè della zia delle nostre Signorine. Addolorata è entusiasta, Rosaria molto scettica. Per giunta non vuole andare al matrimonio e soprattutto non vuole assolutamente spendere i soldi per il regalo. “Del resto” dice “si non ci vai e manci, picchi c’ha fari u regalu?” Parole atroci per Addolorata, indignata dalla volgarità della sorella e decisa ad andare al matrimonio anche da sola a comprare un bel regalo da 300 euro e anche un taillerino beige o blue, visto il suo leggero “appesantimento”. Dopo lunga trattativa le due sorelle decidono di andare e di conseguenza di comprare anche una cornice d’argento per regalo. Ma Rosaria, accecata dalla tirchieria, il giorno del ricevimento si ingozza di cibo fino a rischiare la vita.
Dopo mesi di degenza in ospedale, le sorelle tornano a casa. Addolorata è un’altra: elegante, sciantosa, si gode la vita. Rosaria è bloccata su una sedia a rotelle, catatonica. Il conto in banca scende rapidamente, Addolorata conosce un uomo: Miscia. Esce, va al cinema, prende il taxi. Ma ce la farà? Ce la farà a vivere così? Da sola? E Rosaria? Cos’è il suo silenzio? Una malattia? Un trauma? Morirà o ci riserva qualche sorpresa?

Spettacoli stagione 2013-2014