| |
Stagione
2009 - 10
|
ODDIO MAMMA!
UN IMPROBABILE CARTEGGIO
È la storia di una madre iper-possessiva e di suo figlio, un cinquantenne nevrotico perennemente in viaggio, e del loro morboso rapporto, raccontato attraverso uno scambio di lettere cariche di “amorevoli” accuse e invettive. In questa relazione di amore-odio, il figlio accusa la madre di essere stata la causa della fine del proprio matrimonio e di avergli rovinato la vita. Dal canto suo, la bizzarra e anziana signora non riesce a comprendere il motivo per cui il suo comportamento infastidisca tanto l’amatissimo e ingrato figlio. Nel tentativo di sfuggire al feroce controllo materno, egli si sposta da un paese all’altro cambiando continuamente indirizzo ma, ovunque vada, viene immancabilmente raggiunto dalla corrispondenza di lei. Sempre così distanti, eppure sempre così vicini, madre e figlio, attraverso un raffinato e a tratti esilarante gioco di fughe e inseguimenti epistolari, cercano disperatamente un possibile equilibrio nel loro profondo e avventuroso rapporto.
Un giusto mix di inquietudine e umorismo che rende credibile il loro rapporto... un lavoro che delizia e diverte...
Burbank Leader
Una commedia che regala al pubblico divertimento e sorprese continue...
Tolucan Times
Due personaggi dalla complessa emotività che con perfetti tempi comici danno sfogo a un irrefrenabile torrente di accuse...
Variety
|
|

di
Sam Borrick & Julie Stein
traduzione e adattamento di
Urbano Barberini
e
Franca Valeri
con
Franca Valeri
Urbano Barberini
scene
Alessandro Chiti
regia
Daniele Falleri
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
|

di
Josiane Balasko
con
Pino Quartullo
Paola Tiziana Cruciani
Lavinia Savignoni
scene
Gianluca Amodio
costumi
Helga Williams
regia
Pino Quartullo
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
ULTIMA CHIAMATA
Alex Martini è una pop star all’apice del successo. Affabile e romantico sul palco, nella realtà è un uomo arrogante e nevrotico, convinto che a lui tutto sia permesso. Una sera, rientrando nel suo hotel dopo un concerto, trova nella sua camera Chantal, una curiosa signora letteralmente apparsa dal nulla, che si accinge a dimostrargli l’esatto contrario. Grazie a questo incontro Alex imparerà che in certe situazioni essere famosi, ricchi e potenti serve davvero a ben poco. La movimentata e caotica notte che ne segue, infatti, cambierà radicalmente la sua vita. Si troverà così, nel giorno del suo compleanno, da solo in una camera d’albergo a dover affrontare inaspettatamente la prova più dura della sua vita, in mezzo a canzoni, fan agguerrite, fantasmi, amici del passato e una madre che non aveva mai conosciuto…
Di questa commedia mi ha colpito soprattutto la capacità di divertire con intelligenza. Uno spettacolo in cui si lotta e si ride per migliorare se stessi. E mi ha stupito constatare come molti elementi del protagonista mi appartengano... sempre di corsa, esaurito dalla tournée, simpaticamente megalomane, molto preoccupato del suo lavoro e poco attento a se stesso e agli altri.
Pino Quartullo
|
|
|
ESERCIZI DI STILE
Venti anni di ininterrotto successo
Mille repliche Biglietto d’Oro 1991
Un autobus nell’ora di punta. Un tizio litiga con un vicino, poi prende posto. Due ore più tardi lo si rivede davanti alla stazione, mentre parla di moda maschile con un amico.
Partendo da questo banalissimo fatto quotidiano, la fantasia di Queneau si scatena fino a proporre novantanove varianti dello stesso tema.
Nello spettacolo si rappresentano sessanta variazioni di idiomi, generi, codici, figure retoriche, fantasie e fantasmagorie.
La storiella viene proposta in un cinese-grecoinglese- francese-giavanese inventati di sana pianta, in un linguaggio gastronomico, psichiatrico, zoologico, giudiziario, come racconto poliziesco e problema matematico, in forma di quiz televisivo e numero di varietà.
Tre eclettici attori che si moltiplicano in sessanta incredibili personaggi che si inseguono mordendosi la coda in una collezione infallibile di sghignazzi e frenesie. |
|

di
Raymond Queneau
versione scenica di
Mario Moretti
con
Gigi Angelillo
Ludovica Modugno
Francesco Pannofino
regia
Jacques Seiler
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
|

di
Ray Cooney
con
Fabio Ferrari
Lorenza Mario
Gianluca Ramazzotti
Miriam Mesturino
e con la partecipazione straordinaria di
Raffaele Pisu
regia
Gianluca Guidi
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
CHAT A DUE PIAZZE
Tutto va a gonfie vele per il protagonista, un tassista bigamo, impegnato nel dividersi tra due famiglie ignare di avere in comune lo stesso uomo.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità, ma tutto si complica quando i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi...
A questo punto il povero tassista cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita e, nonostante i suoi goffi tentativi per impedire che la verità venga a galla, i due giovani si incontreranno e...
Quel che segue è una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno a un finale inaspettato.
Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.
|
|
|
A RUOTA LIBERA
L’ultimo figlio di una famiglia numerosa e i suoi mezzi di locomozione. Un racconto brillante e ironico nel corso del quale i ricordi di una vita riaffiorano, “trasportati” dai vari mezzi di locomozione che hanno accompagnato le tappe fondamentali di questo lungo percorso.
Dal girello all’automobile, ogni periodo è rappresentato da una storia e il suo veicolo: gli anni della prima infanzia sul triciclo, la prima adolescenza a cavallo di una bicicletta, la giovinezza in sella a un motorino, le “quattro ruote” della maturità, il coronamento del sogno proibito, la “Moto” con la emme maiuscola.
Man mano che la voce dell’affabulatore procede nel racconto, i cinque giovani attori in scena fanno sì che le immagini evocate scorrano velocemente sotto i nostri occhi, fino ad approdare ai giorni nostri.
E il futuro? Cosa ci riserverà? Se è vero che, parafrasando un vecchio detto, “la moto logora chi non ce l’ha”, lasciamoci andare a “ruota libera” tra ricordi, aneddoti e risate.
|
|

di
Michele La Ginestra
e
Adriano Bennicelli
con
Michele La Ginestra
e
Francesca Baragli
Claudia Campagnola
Vania Lai
Matteo Vacca
regia
Augusto Fornari
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
|

di
Mario Vargas Llosa
con
Pamela Villoresi
David Sebasti
scene
Francesco Ghisu
costumi
Lucia Mariani
musiche
Germano Mazzocchetti
regia
Maurizio Panici
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
APPUNTAMENTO A LONDRA
ppuntamento a Londra è una novità assoluta per il teatro, scritta da Mario Vargas Llosa, uno dei più apprezzati scrittori di fama mondiale, che anche in questo testo propone alcune delle suggestioni a lui più care.
La storia che racconta è un’acuta e profonda riflessione sul tema dell’identità e sulla vita segreta delle persone.
Lo spettacolo è anche un’indagine sui valori dell’amicizia e dei sentimenti, su quel sottile filo che ci lega come esseri umani, come attrazione profonda dell’uomo per l’altro da sé.
Due amici d’infanzia e gioventù, entrambi peruviani, si ritrovano a Londra dopo molti anni durante i quali non avevano avuto più contatti.
Nel loro incontro rivivono il passato, mescolando bei ricordi con brutte storie che credevano oramai sotterrate o delle quali, forse, ignoravano l’esistenza.
Un teatro fortemente ispirato dalla letteratura in uno scambio fertile tra i diversi linguaggi espressivi.
|
|
|
ANTONIO E CLEOPATRA ALLE CORSE
Scritta con struggente ironia da Roberto Cavosi, prolifico e pluripremiato drammaturgo meranese, la commedia mette in scena il bizzarro ménage di Bambino e Bambina, entrambi maniaci dei cavalli al punto di aver trasformato la loro casa in una sala corse, teatro del loro quotidiano cercarsi e respingersi, litigare e fare pace.
Su una scena semplice e insieme bizzarra, un divano, poltrone, mucchi di giornali di ippica e sei monitor con i risultati delle gare che sovrastano la platea, si recita il continuo, tragico stuzzicarsi tra i due: l’unico modo, per questa coppia di persone anziane, di parlare d’amore.
Lei è una donna ricca, afflitta da due malattie, una rara allergia che la costringe a stare lontano dalla luce, e l’ossessione che il suo uomo l’abbandoni.
Lui è un tipo qualunque, sempre in giro senza un soldo in tasca, incapace di lasciare la donna con cui vive da sempre.
In una sala abitata da due file di monitor tv dove le corse dei cavalli fanno da sfondo, protagonista della scena è il tenero straziante amore di Bambino e Bambina.
Antonio e Cleopatra è il racconto di un grande amore che si infrange nella quotidianità. Un amore che si deve confrontare con l’estremo surrealismo della nostra vita. Un amore che cerca la luce e una felicità impossibile, che gioca le sue passioni e i suoi sentimenti come in un tragicomico gioco ai cavalli.
Roberto Cavosi
|
|

di
Roberto Cavosi
con
Annamaria Guarnieri
Luciano Virgilio
musiche
Michele Tadini
uno spettacolo di
Andrèe Ruth Shammah
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
|

commedia con musiche di
Gianfranco Vergoni e Andrea Perrozzi
da un soggetto di
Veruska Amoroso
con
Andrea Perrozzi
Enrico D’Amore
Elisabetta Tulli
Brunella Platania
Alessandro Salvatori
Eleonora Tata
Marco Rea
Tatiana Biagioni
Roberta Marini
musiche
Andrea Perrozzi
testi delle canzoni
Veruska Amoroso e
Gianfranco Vergoni
regia e coreografie
Fabrizio Angelini
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
SOTTO IL CIELO DI ROMA
TRASTEVERINI
La vera protagonista di questa commedia musicale è l’anima di Roma. La Roma di oggi, concreta, che lavora, sogna, fatica, soffre, si arrabatta per andare avanti, crede nell’amicizia, ama la musica e scherza su qualunque cosa.
I personaggi, gente comune, reale, che si può incontrare per strada, in una panetteria, in un’officina: Dario, che canta nei ristoranti, o sui marciapiedi, insieme a Enrico, carrozziere indebitato fino al collo; Adriana, che manda avanti il ristorante di famiglia; Gabriella, dal passato torbido; Nina, che subisce il fascino di Mirko, un affarista senza scrupoli; Iva e Sara, dalla vista lunga e la parlata sciolta.
E Centovoci, un cantastorie che ammiccando ad alcuni artisti romani molto amati dà corpo a una variegata galleria di personaggi: l’impresario arraffone, il burbero oste, l’orgogliosa portiera africana, il commissario meno tonto di quello che sembra…
Ciascuno ha un desiderio, tutti hanno dei problemi. Il destino si divertirà a intrecciare le loro esistenze, ingarbugliandone i fili in una complicata matassa.
|
|
|
LE CINQUE ROSE DI JENNIFER
Il testo, portato in scena dallo stesso autore nel 1980, nel corso del tempo e delle diverse edizioni ha acquisito uno spessore stilistico che gli conferisce il valore di un piccolo classico del teatro contemporaneo.
La pièce, ambientata in un quartiere della periferia napoletana, racconta, con ritmo incalzante e grande suspense, il mondo dei travestiti e il dramma della solitudine, attraverso la storia di due di loro. In un’atmosfera da thriller, da vero e proprio giallo psicologico, si muovono Jennifer e Anna, due travestiti di matrice genettiana, povere anime perdute, confinate in un ghetto nel quale pudore e dignità, nell’accezione “borghese”, non esistono più, dove per un po’ di affetto si è disposti a tutto.
Lo squallore e frustrazione che pervade la loro vita dona alla pièce una straziante poetica nella quale il tragico sfiora il grottesco.
I pensieri ossessivi e maniacali di Jennifer scorrono sulla scena mentre recita il suo ultimo delirio d’amore per Franco, un uomo che probabilmente non esiste.
Il racconto assume quindi i contorni di un lucido e lacerante delirio nel corso del quale una solitudine sempre più degradata porta alla deflagrazione di ogni codice comunicativo, in un estremo tentativo di ritrovare una propria identità.
|
|

di
Annibale Ruccello
con
Leandro Amato
Fabio Pasquini
scene
Carlo De Marino
regia
Agostino Marfella
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
|

di
Gianluca Tocci
con
Massimo Bonetti
Giovanni Bussi
Angela Di Sante
Gianluca Tocci
Giuliana Vigogna
e con la partecipazione “ectoplasmatica” di
Federico Tocci
orchestrazione musicale di
Lorenzo Capelli
regia
Carlo Emilio Lerici
-----------------
Calendario
abbonamenti
|
|
LA GUERRA FREDDA
DELLA
FAMIGLIA SOX
Dopo il successo dell’anteprima capitolina, torna lo spettacolo campione di risate che ha visto il ritorno a teatro di Massimo Bonetti. In scena una commedia musicale brillante dove le canzoni, tutte originali, hanno un ruolo drammaturgico fondamentale. Franco e Nicky Sox sono due cugini che dividono lo stesso appartamento, di proprietà del misterioso e lontano zio Sox. La quiete dei due è spezzata dall’arrivo improvviso dell’avvocato Stern: lo zio è morto e i suoi averi devono essere distribuiti tra i suoi discendenti. La proprietà dell’appartamento spetta in parte ad altre due nipoti spagnole: Miranda e Rosalia Sox. La ripartizione dell’immobile costringe i quattro a trenta giorni di convivenza forzata. Si scatenerà una vera e propria guerra dei sessi… una battaglia fino all’ultimo ormone.
Uno spettacolo brillante, giovane e dinamico, ambientato ai nostri giorni, esilarante ed efficace, unisce alla commedia la canzone, creando uno stile unico e nuovo, che riporta alla commedia musicale tradizionale. Un linguaggio universale, che va dalla metafora psicologica fino al modo di comunicare tramite sms, dove si toccano profondamente le atmosfere e i colori dei musical e delle sit-com americane. Importantissimo il ruolo svolto dalle canzoni. Non contorno o semplice sottofondo ma segno e segnale di un’atmosfera. Dieci brani originali, con arrangiamenti che spaziano dalla Polka all’Hip Hop, dal Boogie alla canzone d’amore…
Carlo Emilio Lerici
|
|
| |
| |
|
|
|